Letture – Derrida


Lunedì 15 e martedì 16 gennaio, alle ore 17.00, presso la Sala Rotonda del Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, si terrà il secondo incontro del ciclo «Letture».

Alberto Andronico (Università di Catania) leggerà e commenterà alcuni brani tratti da Forza di legge

Abstract:

Per quanto possa sembrare strano, e forse anche provocatorio, visto il modo in cui solitamente Derrida viene letto, è davvero difficile trovare nel panorama della filosofia contemporanea un autore che illustri con altrettanta lucidità e chiarezza cos’è il diritto, qual è la sua origine e come (non) funziona la sua struttura. Ma soprattutto: perché è giusto che il diritto ci sia. Beninteso, non perché è necessario: secondo il vecchio motivo di un certo realismo politico che vedrebbe nel diritto nient’altro, appunto, che un male necessario, lungo una linea che va da Agostino a Lutero, a Hobbes, passando persino per Kant fino ad arrivare a Carl Schmitt e oltre. No, specialmente in questo testo dal titolo Forza di legge, che raccoglie un paio di conferenze tenute da Derrida negli Stati Uniti nel 1989 e nel 1990, si trova qualcos’altro, di ben più interessante. In una battuta: l’idea che senza il diritto non sarebbe possibile la giustizia (e viceversa)…


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