
Martedì 9 dicembre alle ore 16 in Aula A9, presso il Monastero dei Benedettini, il Prof. Marco Mazzone, ordinario di Filosofia e teoria dei linguaggi, contestualmente al ciclo “Filosofia e contemporaneità”, terrà un seminario dal titolo Cooperazione e conflitto. Natura e umana e “lotta per il riconoscimento”.
La nostra è una specie iper-sociale, e la stessa costituzione dei soggetti presuppone una originaria dimensione intersoggettiva. Questo non vuol dire che le comunità umane siano regolate da una costitutiva armonia tra i soggetti. Piuttosto, cooperazione e conflitto sono compagni inseparabili – una dialettica catturata magistralmente dall’analisi di Honneth (1995) della nozione di “lotta per il riconoscimento” in Hegel.
Per illustrare questa dialettica, discuterò un esempio che è stato al centro di un dibattito nella recente “filosofia del linguaggio non-ideale”: il caso della donna che fallisce nel rifiutare una avance sessuale. Nel dibattito è emerso un paradosso, legato alla duplice esigenza di attribuire responsabilità individuale all’uomo che disconosce l’intenzione comunicativa della donna, e responsabilità sociale alla collettività che produce ingiustizia discorsiva.
Per la soluzione del paradosso, procederò nel seguente modo. In primo luogo presenterò l’ipotesi che la comunicazione (e la relativa intersoggettività) umana contenga in sé tre livelli filogeneticamente distinti (nei quali cooperazione e conflitto entrano in gioco in modi differenti): la comunicazione emotiva; la comunicazione cooperativa in azioni congiunte; la comunicazione simbolico-istituzionale. Quindi mostrerò come questi tre livelli corrispondano ai tre livelli di riconoscimento come dimensione etica in Hegel: famiglia (amore); società civile (legge); Stato (solidarietà). Infine, proporrò una soluzione del paradosso in termini di conflitto tra ordine morale della comunità (al livello della comunicazione simbolico-istituzionale) e riconoscimento dei bisogni primari (al livello della comunicazione emotiva).

